16/11/13 - Genova - Triangolare con Barberian e Bislunghi PDF Print E-mail

CAPITANO NON VOGLIO PANE!!

A Genova, campo Carlini, sabato 16 novembre 2013 ore 11.00 e seguenti

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Cavalieri accorsi alla convocazione del Capitano (sempre sia lodato):

Zucchi (capitano), Nicosia, Berlinghieri, Cavallo, Crotti, Roncallo, Odone, Capalbo, Di Muzio, Pezzana, Saturnino, Micco, Gropplero I, Morasso, Pizzagalli, Galiberti, Alfredo Olivieri, Elies, Petronio, Mantovani, Boero, Mangiapanello, Conti, Baldi, Rapali, Selva, Vassallo, Noto, Rossi, Patrone, Olly.

Graditi supporters: Parodi, Arena, Martino, Bagnara.

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BISLUNGHI – BARBERANS 1 - 0

CAVALIERI DI SAN GIORGIO – BISLUNGHI Milano 0 - 0

CAVALIERI DI SAN GIORGIO – BARBERANS Alessandria 3 – 0 con mete di Capalbo, Cavallo, Nicosia.

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Una bella giornata di sole, con temperatura ideale (15°) per sudare in compagnia, risultata positiva per i colori arlecchini a difesa dei quali hanno fatto il loro esordio tra le mura amiche gli ottimi Noto, Roncallo, Baldi, Pezzana, Battevarzi, Rapali ed Alfredo Olivieri i quali tutti hanno svolto diligentemente e con passione il proprio dovere.

Giornata molto interessante per il rilevante numero di record e primati che sono stati frantumati; procedendo con ordine:

1) Gianni Robur sbriciola i precenti record stabiliti da Pietro Rettagliata infortunandosi nel pre-pre-pre-riscaldamento dopo mezzo giro di campo e dopo circa un minuto dall’uscita dagli spogliatoi;

2) il nibelungo Selva è risultato essere colui che ha compiuto il viaggio più lungo (160 Km circa) per intrattenersi di meno con gli amici (circa 30 minuti, ripartito alla volta di Milano dopo la prima partita);

3) il vegliardo Pizzachikens conquista un primato mondiale: riesce in un paio di occasioni, in un sol colpo a riprendere, contestare, dare lezioni di regolamento e mandare a quel paese l’arbitro;

4) Be Be Zop Charlie ha stabilito il nuovo record di placcaggi nella stessa partita; il conto lo ha tenuto il Punico al quale i curiosi dovranno rivolgersi per appurarne l’esatto ammontare;

5) Nand Rover ha battuto un primato che già gli apparteneva, per averlo conquistato in una riunione culinaria a casa del Capitano (sempre sia lodato), divorando nella fase dell’aperitivo da Vito un chilogrammo abbondante di focaccia disdegnando, per una volta, l’amato pane;

6) Record assoluto, di sempre e di tutti, quello realizzato chez Vito da Peter Van Zaam (ma da dove è spuntato che sul campo non c’era?!?) che ha polverizzato 6 (sei) porzioni di trofie e 4 (quattro) di pesce fritto.

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Delle partite cosa dire, cosa poter raccontare di queste parentesi sudaticce ricche di afrori e di velate contumelie, di questi apostrofi pelosi che separano l’uscita da casa da qualche piatto di pasta ed una congrua quantità di birra? Certo si poteva fare meglio, soprattutto se non si fosse infortunato quasi subito Kaiser Franz e se poco dopo non avesse condiviso la stessa sorte il Punico; ma si poteva fare anche peggio, chessò evacuare la palla per 100 volte anziche l’invidiabile numero che è risultato a fine torneo di 80; è sempre difficile fare queste sterili valutazioni ex post, lo sanno tutti che con i se e con i ma non si vincono le partite e, soprattutto, da Vito non si mangia. L’unica cosa che può essere affermata senza tema di smentita è che continua l’imbattibilità casalinga che perdura dall’autunno del 2011. Brilliperi è stato incaricato di raccogliere l’opinione delle Orche - in previsione del test match del prossimo dicembre - e di riferire.

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Applauditissima e graditissima nota di colore costituita da Ndiaye Maria Addolorata ‘Nkono, la nuova cuoca centrafricana che dirige la cucina della pizzeria Diana la quale ha preparato un ottimo pesto agli asparagi e, su suggerimento dell’imperturbabile Vito (che per due volte ha baciato sulla bocca il presidente dei Bislunghi a conclusione del suo discorso di ringraziamento; ma questa è un’altra storia che approfondiremo qualche altra volta), una fenomenale frittura di lamprodeschi molto apprezzata da tutti i commensali che ne hanno esatto il bis. Un sentito ringraziamento alla direzione del locale per aver contenuto il costo di tutto questo ben di Dio in soli € 15,00 a testa. Prezzo veramente speciale sol che si consideri che la particolarità di questi succulentissimi pesci sta nel fatto che non vengono pescati e fatti morire esponendoli all’ossigeno dell’aria (la carne risentirebbe dello stress dell’agonia) ma vengono prelevati uno ad uno, un momento dopo che sono morti naturalmente di vecchiaia. Non basta: la carne viene lasciata frollare qualche giorno e, quando mancano esattamente 1 ora 23 minuti e 15 secondi alla completa putrefazione, tenuti insieme dalla pastella vengono fritti in abbondante olio di gomito. Molto rammaricati per l’Acadien Mantovanì (ch’era tra i pochi a conoscere i lamprodeschi) che non ha potuto apprezzare questa leccornia per impegni che lo hanno allontanato dal locale dopo il terzo piatto di trofie.

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Cavaliere dei match, del torneo, della giornata è Jumping Christian Flash che ha salvato tutti dal disorientamento alcolico applicando la propria tessera sky ai televisori di Vito che ne erano privi. Un sentito ringraziamento da parte di tutti.

òmero stanco

 

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