21/03/2015 - Torneo a SANTI DI IVREA PDF Print E-mail

 

DAL CAMPO SPORTIVO SANTI DI IVREA

il 21 marzo 2015

in occasione del II° torneo over 50 Ge.Mi.To.

 

tra

i “DOMO FUGITANTES” genuense vexillatio seniorum

e

le “EMINENZE GRIGIE” tauriscia vexillatio seniorum ab Alessandria, Asti, Torino e Valle d’Aosta

nonchè

i “RINOGERONTI” insubra vexillatio seniorum ab Cernusco, Cologno, Parabiago, Velate

*

Alle prime luci di un’alba grigia, non ancora convinta se aprirsi al sereno o volgere all’acqua, da tutto il nord ovest, con la benedizione di Capitan Zucchi (sempre sia lodato) ed orfani del director of rugby Van Zaam, le varie turmae di assonnati Equites hanno fatto rotta verso la Gallia Citeriore per misurarsi con gli omologhi rappresentanti Taurisci ed Insubri.

Gli aruspici al seguito della vessillazione hanno subito tratto motivi beneauguranti dal fatto che l’ala al completo fosse già sul campo addirittura in anticipo sull’orario suggerito dagli ospiti: il decano Pizzagalli non riusciva a darsi pace chiedendosi come mai un evento simile fosse potuto accadere; aveva sempre dubitato di poter mai essere testimone di un accadimento così eccezionale, iniziava ad estraniarsi ed era alla terza ripetizione a voce alta dell’intero regolamento di gioco quando uno dei tribuni angusticlavi, mosso a compassione, gli ha svelato l’arcano facendogli notare l’assenza di Be Be Zop Charlie.

Si parte contro i padroni di casa con Mangiapanello, Corinni, Saturnino, Repetto, Roncallo, Nardi, Bus, Selva, Solazzo, Pizzagalli (capitano di giornata), Felici, Lercari, Arnulfo, Viaggi, Mascheroni. Dopo il secondo tempo da 15’ la partita finisce 2 pari con mete di Solazzo (su calcio dai 22 stoppato, rincorso e schiacciato) e Felici (palla uscita da raggruppamento e dalle mani di tutta la linea dei tre quarti giunge all’ala che si tuffa e schiaccia).

La seconda partita, quella con gli Insubri conferma e ratifica tutto quanto visto nella prima: Selva scatenato, mai stanco di percuotere la linea segna una bella meta; Arnulfo che cesella passaggi e tappa qualche buco; Mascheroni che mette ordine nelle linee arretrate; Pizzagalli che spiega all’arbitro (una ragazza di circa diciotto anni) per la trecentesima volta la differenza tra ruck e maul e Nardi che riesce ad essere protagonista in tutte le azioni che sfociano nelle segnature. Sul campo dell’onore è rimasto ferito da una ginocchiata alla schiena Franco Solazzo costretto ad uscire sostituito da un volenteroso ospite. Discorso a parte quello che riguarda Paolo Lercari a cui è stato consentito dagli altri capitani, prohibente aetate, di partecipare come fuori quota. Diciamo che se siamo riusciti a giocare in attacco è sempre stato merito suo: ha perforato la linea guadagnando sempre il vantaggio e solo dopo aver messo sul piede avanzante la squadra passava con competenza la palla senza che i disorientati avversari potessero prendergli in qualche maniera le misure e fermarlo.

Difficilmente eguagliabile il terzo tempo costituito da affettati vari ed acciughe a leva – leva a fare da antipasto ad un professionale asado corredato da insalata alla salsa creolla, da matambre alla pizza, chinchulinos, salsicce e costicine preparate alla parrilla da un asador dal cognome italiano il cui nonno, emigrato in Argentina dalla Basilicata, ebbe a sposarsi con una indigena mapuche.

 

Alle 16.00 tutti i componenti la spedizione sono stati restituiti all’affetto delle proprie famiglie.

 

O’mero stanco.

 


 

Who's Online

    We have 15 guests online


Powered by Joomla!. Designed by: Free Joomla Template, Websytz hosting. Valid XHTML and CSS.