23/01/206 - CSG vs CHIKENS ROZZANO PDF Print E-mail
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SPINGERE e SPINGEREMO!

 

ovvero

 

tutte le volte tutte che è successo di sbattere palla in mano contro la linea senza riparare subito a terra i pesanti Chiken hanno sempre guadagnato sempre un meritato turn over

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A Genova, campo Carlini, sabato 23 gennaio 2016 ore 11.00 e seguenti

 

CAVALIERI di SAN GIORGIO 7 – CHIKENS ROZZANO – 0

hanno segnato: Berlinghieri, Elies, Calandri, Gropplero, Morasso, Jack Saturnino, Provvedi.

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ERANO ALTROVE e prima o poi bisognerà fare i conti con il problema tentando di risolverlo con tatto e garbo: sir Geovge FreezyBeard, Kelly, Boero (il pupo l’ammazza), Nicosia (l’hanno arruolato i Carabinieri?), Scarpa (l’anno messo a sorvegliare Nicosia?), il Re dell’Epiro, John EatLittleBread (corre rischio di fallimento anche la Passadore?), il Lupo di Busalla (era mica andato a giocare con i Cetacei?), Lucio Arnulfo, Mariello Fusco, Double Decker, Bobby Flash (ha forse un risentimento al sopracciglio?), Tabor, El Tigre, il Chierichetto (era forse mestruato?).

ERANO IN INFERMERIA e prima o poi rientreranno: Clacon, Sasso, Paul Tower, Be Be Zop Charlie, Olly, Festoso, Avigliano, Wizard.

ERANO IMPEGNATI con il lavoro ma prima o poi andranno in pensione: Noto, Acropt, l’acadien Mantovacci, Bernardini (a Roma con la prima), Baldus, Maggiolo, Palomba, Felice Gropplero, Corradi, Di Muzio.

ERANO A BORDO CAMPO per sostenere la squadra: Solazzo, Roncallo, Galiberti, Zaami.

ERA A BORDO CAMPO col pensiero Michele Cavallo che ha telefonato dalla Polonia per conoscere il risultato della giornata.

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Venendo alla bella giornata di sole e rugby organizzata per festeggiare nella giusta maniera il genetliaco del Narvalo (e sono 53!) c’è da porre nella meritata evidenza: a) il rientro dopo quasi un anno del Nibelungo Selva subito abbracciato e riscaldato dalle eclatanti e disinteressate parole di affetto e di stima rivoltegli dal compunto Narvalo; b) il ripristino delle funzioni di Capitàno dell’Ober Sturm Fuhrer Zucchi (sempre sia lodato) nel primo test match post operatorio (il ginocchio ha retto e così anche le appuntite corna); c) la lingua in due occasioni inserita nella bocca del festeggiato Calandri dall’ineffabile Vito che ha voluto a suo modo lusingarlo e mostrare il proprio affetto esplorandogli tutte le carie e gli spazi interstiziali esistenti nella violata cavità.

I Cavalieri che hanno servito oggi sotto il saggio comando del redivivo Zucchi (sempre sia lodato): Morasso, Pizzagalli, Rocca, Berlinghieri, Odone, Capalbo, Nando Saturnino, Micco, Alfredo Olivieri, Elies, Petronio, Selva, Calandri, Ratto, Patrone, Franz Gropplero, Cavalleri, Pontiggia, Marchi, Corinni, Parodi, Bagnara, Elies, Jack Saturnino, Felici, Provvedi.

Tutti si sono fatti onore tutti onorando la partita e gli avversari con il massimo impegno e tutti meriterebbero un cenno di elogio, ma poichè si correrebbe il rischio di annegare nel miele si sottolineano solamente: le ficcanti incursioni di ‘Ntony (che hanno propiziato almeno tre delle mete); le avanzate di largo respiro di Nanni Bagnara (che per il sicuro distacco con cui tratta la palla e gli avversari molti vorrebbero battezzare Lord [la questione è ancora al vaglio della Commissione per le Onorificenze]); gli ottimi risultati che ha dato l’esperimento fatto in alcune porzioni di partita di Christian in terza linea che ha placcato senza pietà tutto quello che irrompeva nella sua zona di competenza; il recupero all’ultimo momento di Kaiser Franz, l’eroe dall’ampio petto che ha intercettato una palla nei ventidue avversari volando in mezzo ai pali, e di Popeye the Sailor Man (anche questo tittolo è ancora al vaglio della prefata Commissione) che ha creato più volte scompiglio tra gli affannati difensori; le ottime prese al volo di Cavalleri autore anche di belle galoppate e di sonori impatti contro i bastioni avversari; la terza meta segnata in arlecchino da Jack che sta imparando ad andare dritto per dritto senza fermarsi per tentare ariose finte; i tanti placcaggi del solito Patrol e l’eroico gesto del Marchese della Provola che ha negato al mediano di mischia avversario (insieme alle sue terze linee tra i migliori in campo) una meritata segnatura aggruppandolo al suolo dopo una galoppata solitaria di almeno venti metri; la meta di rapina del callido Narvalo.

Il punteggio non inganni, è stata una bella partita molto combattuta con i gialloverdi (aiutati dai poderosi e simpaticissimi Old Babbyons di Mauro Abbo) che non hanno mai mollato impegnandosi su ogni palla anche quando il risultato non era più in discussione.

Cavaliere del giorno ancora una volta l’Ineffabile che ha tenuto banco nel terzo tempo somministrando un rancio buono, abbondante e soprattutto a basso costo.

L’imbrunire ha colto una sparuta pattuglia di Cavalieri, ancora acquartierati nell’area adiacente alla refezione, un po’ abborracciati e dunque zoppicanti nell’eloquio che non hanno saputo dare risposta al quesito: “ma il passaggio dal 9 al 10 con volo e tuffo a conclusione di una mischia vittoriosa è per davvero obsoleto ed inefficace?”

Il problema resta irrisolto e verrà dibattuto dopo il prossimo allenamento. Ad Maiora.

O’mero Stanco

 

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