04/06/2016 - X Trofeo Repubbliche Marinare PDF Print E-mail
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PROLOGO

 

 

 

Breve assaggio delle modalità con cui i nostri avventurosi Eroi hanno affrontato la trasferta in Campania a bordo ed in condotta di camper che per la loro marcescente obsolescenza non consentivano una velocità di crociera superiore a 90 Km/h:

 

 

“Qui Emilio 1 a Gaspare 2 e Valdemaro 3, mi sentite, passo?”

 

“Qui Valdemaro 3 affermativo ti sento forte e chiaro, passo”

 

“Qui Gaspare vi ho sentito a tutti e due”

 

“Qui Emilio 1, cavolo Gaspare 2 non si risponde così, rispetta la forma, passo”

 

“Roger Emilio 1 cosa volevi, passo”

 

“Qui Emilio 1 volevo segnalare a Gaspare 2 e Valdemaro 3 di stare sulla corsia di centro che quella di destra è occupata da un veicolo fermo, passo”

 

“Qui Gaspare 2 Oscar Kilo, grazie passo”

 

“Qui Valdemaro 3 a Gaspare 2, ma grazie affermativo o grazie negativo, passo”

 

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DECIMA EDIZIONE DEL TORNEO DELLE REPUBBLICHE MARINARE

 

a Bagnoli, Villaggio del Rugby, sabato 4 giugno 2016

 

 

 

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ATTENTI AL LUPO

 

 

 

ovvero

 

 

 

la tempra e la saldezza d’animo del Lupo di Busalla, facente funzioni di Capitano per acclamazione – che richiamava e animava i ranghi com’è dovere di un Magister Equitum lottando in ogni angolo del campo com’è compito del più umile cavaliere legionario – coniugata con l’esperienza e la pugnacia degli ausiliatori Lupi di Irpinia e del Sannio hanno fatto gelare i cuori dei più arditi degli avversari che l’un l’altro s’ammonivano, con strepiti ed urla, a stare attenti, appunto, al volitivo predatore.

 

 

 

Hanno difeso l’onore ed i colori della Repubblica Genovese i Cavalieri di San Giorgio scesi in campo nella seguente formazione:

 

Fabio NARDI (Capitano di giornata), Luigi OLIVIERI, Giovanni ORLANDO, Falivene GENEROSO, Antonio GALLO, Carmine CALIANO, Arturo ROMEO, Antonio MERNONE, Nando SATURNINO, Felice Gropplero, Christian MORASSO, Jack SATURNINO, Nicola ODONE, Claudio MICCO, Alfredo OLIVIERI, Lorenzo CAVALLERI, Carlo MARCHI, Giovanbattista PARODI, Nanni BAGNARA, Andrea FELICI, Fabio FERRARI, Salvatore VASSALLO, Tomaso MARTINO, Enrico MANTOVANI.

 

Accompagnatori e sostenitori a bordo campo: Mary, Federica, Cristina, Domitilla, Sacha in una con il mentore Fabio Vito.

 

Cavalieri del Torneo: il Chierichetto Mestruato che, senza giocare nemmeno un minuto, si è somministrato un’indicibile anabasi per stare insieme alla squadra, coordinarne i cambi in corso di partita, sostenerla nei momenti di cedimento e, per secondo ma non secondo, l’imberbe ma coriaceo Jack che senza un lamento e senza il minimo aiuto esterno si è sobbarcato l’arduo compito di trovare i camper, contrattarne il prezzo, esigerlo dai partecipanti e corrisponderlo al locatore.

 

Cavaliere del Giorno: Arturo che ha risposto a prima voce alla richiesta di aiuto formulatagli dal nostro Angelo, subito arruolando nuovi preziosi amici da implotonare nei ranghi.

 

Cavalieri Gozzovigliatori: da segnalare l’instancabile attività di movida del Marchese della Provola, del Piccolo Lord, del Lupo di Busalla, di Fabio e di Popeye equamente spartitosi tra alcol e affabulazioni.

 

Cavaliere Scoglionato: il diafano GiBaciccin che dopo aver giocato egregiamente in campo Bianco (ha bloccato l’avanzata di un omaccione il doppio di lui placcandolo sotto le ginocchia) ha prestato servizio anche con i padroni di casa uscendone alla fine con una caviglia dolorante che poco gli ha fatto apprezzare i lunghi, lenti e molto movimentati giri della movida che ha ritenuto di interrompere mandando tutti affanculo - nell’atto di salire su un taxi - come chi ha sin dalla culla il mondo in gran dispetto.

 

E’ stata decretata a favore di tutti i partecipanti a questa edizione del torneo la nomina di Cavalieri di Bagnoli che si sommerà ai titoli ed alle onorificenze possedute da ognuno per differenziarli da tutti gli altri Cavalieri che hanno preferito fare, per improbabili motivi, il gran rifiuto.

 

I canonici due tempi da dieci minuti giocati l’uno, le solite regole con l’introduzione definitiva di quella che prevede sia il cartellino giallo – espulsione di due minuti – che di quella che a seguito di cartellino rosso – espulsione definitiva - inibisce al reo di giocare ancora nelle rimanenti partite da disputare.

 

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Risultati e note di commento:

 

 

 

Genova 0 Amalfi 2

 

La qualità tecnica e la giusta disposizione in campo impensierisce seriamente i padroni di casa che riescono a venire a capo della partita solo nel secondo tempo e solo giocando attorno ai punti d’incontro con la mischia alta e pesante. La prima meta subita è frutto di una inarrestabile rolling maul iniziata dentro i ventidue. La seconda è determinata dallo scollacciamento dei reparti nel tentativo disordinato di pareggiare prima che il tempo fosse decorso.

 

 

 

Genova 1 Pisa 1

 

meta di Fabio Ferrari

 

Pisa quest’anno si è rafforzata schierando tra gli avanti un ottimo Francesco nonsoilcognome di provenienza beneventana, ed almeno quattro altri giocatori provenienti dalle file dei Pirati che però, da questi, non hanno ereditato la vocazione alla scorrettezza ed alla inutile violenza. Capiamo sulle nostre giunture e sulla nostra pelle il motivo per cui Amalfi, nello scontro diretto, non riesce a prevalere sui toscani. Il nostro punto è frutto di una violenta percussione di Fabio che sfonda coprendo i quindici metri che lo dividono dalla meta.

 

 

 

Genova 2 Venezia 0

 

mete di Lorenzo Cavalleri e Falivene Generoso

 

Un po spenta Venezia, quest’anno rappresentata dai Kankari e da qualche Mummia, che pur placcando con ordine e trasmettendo la palla con precisione non riesce ad ingranare perdendo tutte le partite. La nostra prima meta è frutto di un cincischiamento a centro campo con un in avanti verde di cui approfitta Lorenzo raccogliendo ed involandosi, irraggiungibile ospite, fino al centro dei pali. In touche si fanno sentire Sasso e Felice mentre nella guerra di trincea tutti trovano modo di mettersi in mostra tamponando con efficacia gli sforzi avversari di portarsi avanti. Nell’ambito di uno di questi c’è l’intercetto di Falivene che brucia tutti depositando in mezzo i pali.

 

 

 

Terzo tempo ottimo, abbondante e gratis. Premiazione e discorsi di saluto e commemorazione svolti in tempi e con modalità assolutamente accettabili. L’attento partecipante avrà sicuramente notato l’andirivieni di gagliardetti, sussumelle e gadget tra i capitani. Tutti hanno portato qualcosa da regalare per ricordo agli avversari, tutti tranne noi. Cosa dite, è arrivata l’ora di porre termine a questa deprimente e ormai consolidata prassi? Si accettano suggerimenti e fondi per provvedere.

 

 

 

Spassoso il viaggio a Napoli, nella zona portuale dove i coraggiosi hanno pernottato, a bordo dei vetusti caravan popolati da acari giganteschi ed ingentiliti da elaborati intrecci di peli e di altri annessi cutanei persi negli anni dai numerosi mammiferi che li hanno utilizzati. Circa quaranta minuti in condizioni di traffico normale per coprrire i nove chilometri della distanza da Bagnoli. Alla 01.30 il Chierichetto, dopo che l’alcol gli ha fatto intravedere le vette liriche raggiungibili con un po’ di buona volntà, ha ordinato il rientro facendo disporre i camper in cerchio come i pionieri del west. Dopo il contrappello e l’ultimo augurio di buona notte col walkie talkie, finalmente i Cavalieri sono caduti vittime della stanchezza in un profondissimo sonno affatto turbato dai possenti tiri di contraerea delle numerose quaglie esplose. Il lungo viaggio di ritorno iniziato alle 08.00 e terminato alle 23.45 lo raccontiamo un’altra volta.

 

O’Mero Stanco

 

 

 

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