17/09/2016 - Firenze - Triangolare Over 50 PDF Print E-mail
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Raccolgo nuovamente con umilta l’incarico di riportare brevemente i fatti della giornata.

 

 

Firenze 17 settembre 2016 Triangolare Over 50 

 


Calcarono il sabbione (in ordine strettamente casuale) :

Corinni, Arnulfo, Calandri , Galiberti, Crotti, Elies, Saturnino, Il Lupo, Massi (pilone Barberiano), Primo (3/4 Barberiano), Pontiggia (e la sua barba), Felici, Gropplero, Nardi, Macchia, Il Capitano (sempre sia lodato), Selva (direttamente da Pordenone), Morasso, Nanni, Micco (e il suo alluce), Gibo e la sua Signora, Tower, Petronio.

 

 

Squadra compatta sotto la guida del Calandri (ecchemminchia Piero con i suoi esercizietti del cazzo ci fa una sega) e nette vittorie.


2-0 con i Ribolliti (Gibo e Elies) e 4-0 coi Veci (2 Elies, 1 Nanni e 1 Gropplero). Il Punico in entrambi gli incontri si infilava nei buchi della difesa avversaria, galoppando solitario verso le acca come un puledro nella prateria.


Supporto a bordo campo della signora Gibo , con quel sorrisetto appagato sulle labbra di colei che ha avuto (e certamente ha , piu volte a di) cio che la maggiaranza delle donne al di fuori dell’Africa Sub-sahariana, puo soltanto immaginare.


Grande terzo tempo con un’ottima ribollita ed una porchetta che diceva le poesie richiamando ampie libagioni.


Un pensierino alla Dottoressa a bordo campo accattivantemente ruspante.  

 


Ma la cronaca dell’evento deve rimanere scarna per lasciar posto alla vera notizia :


 


ATTENTATO ! SI TRATTA DI ATTENTATO


Carletto Skipper Galiberti è stato vittima di un vile ATTENTATO !


La sua nave, che solo per un fortuito caso non ospitava a bordo lui e la sua famiglia, in navigazione d’altura nel mar Tirreno settentrionale, ha improvvisamente iniziato ad imbarcare acqua.


Presto la situazione è diventata drammatica, con il panfilo che diventava presto ingovernabile , squali che gia pregustavano un succolento pranzetto e la necessita di chiamare immediati soccorsi.


Il Nostro è stato raggiunto dalla notizia nell’immininenza di varcare la soglia degli spogliatoi e nonostante la gravita della situazione, dopo un breve conflitto interiore, ha deciso che la squadra aveva bisogno di lui ed ha anteposto l’impegno sportivo alle necessita nautiche sacrificando tuttavia la partecipazione al terzo tempo.


Ma veniamo alle cause dell’evento.


La Capitaneria ha subito escluso il guasto meccanico ed accertato la natura dolosa dell’evento.


Peraltro nei pressi dell’imbarcazione sono stati ritrovati : una bandana nera bisunta con un teschio stampato sopra, una ciambella confiabile , pinne evidentemente rosicchiate dai sorci , maschera col vetro incrinato e boccaglio dal denso afrore di ammezzato Garibaldi misto a Pakistano .


Le tracce radar hanno confermato la presenza un barchino partito dal porto di Livorno che ha incrociato la rotta del veliero alle ore 14:00 circa salvo poi rientrare alla base.


Tutti i dubbi sono poi stai fugati da un fax ricevuto in serata che rivendicava il vile gesto con queste parole “Boiadè Cavagliere, ti afondiamo l’abbarca e stai molto atentto perche ci ai roto il cazzo. Firmato i Piratti”


La fregata di Carlo è attualente ricoverta in una zona segreta dove gli inquirenti e la capitaneria scientifica stanno completando gli accertamenti.


Al nostro un plauso per la dedizione alla squadra, il coraggio dinnanzi al vile gesto e la solidarieta di tutti noi.



/ A


 

In occasione del triangolare di Rugby Old tra i Cavalieri di San Giorgio, i Ribolliti di Firenze ed i Veci di Rovigo svoltosi a Firenze nel pomeriggio del 17 settembre 2016, i numerosi spettatori sono stati testimoni di un gesto epico che ha visto quale splendente protagonista Lucio Arnulfo. Senza neanche attendere la fine del torneo è stato convocato in sessione straordinaria il Comitato per le Onorificenze che, con procedura d’urgenza ed inaudita altera parte, ha immediatamente nominato il prefato Cavaliere “Santo della Palla Ovale” disponendo un minuto di raccoglimento in loco affinchè i cervelli ed i cuori di tutti potessero assimilare quanto appena svoltosi sotto i propri occhi.

 

Da oggi e fin quando il sole risplenderà sulle sciagure Old, il 17 settembre di ogni anno verrà ricordata e festeggiata l’impresa del molto talentuoso Santo Lucio che, creato un buco tra i centri fiorentini si incuneava profondamente nella difesa, navigava tra i disorientati avversari vieppiù smarrendoli con una serie impressionante di finte e,  seppur braccato, scrutava frigido pacatoque animo la disposizione dei due schieramenti fino ad individuare la zona del campo più favorevole ai colori arlecchini innescando, con un passaggio di trenta metri, un “quattro” contro “due” che si concludeva con la meta. Da oggi nella sede del Club un ingrandimento del Nostro sarà esposto alla devozione dei fedeli.

 

O’mero Stanco

 

 

 

 

 

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