05/11/2016 - Asti - Torneo del Sagrin PDF Print E-mail
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DALLA CITTADELLA DEL RUGBY DI ASTI

 

il 5 novembre 2016

 

in occasione del Torneo del Sagrin

 

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I giovani Over 50 - catechizzati, condotti e guidati dal Capitano Zucchi (sempre sia lodato) - Torre, Felici, Saturnino, Rocca, Franz Gropplero, Elies, Bagnara, Galiberti, Felice Gropplero, Micco, Calandri, Parodi, Mangiapanello, Razore, Selva, Vassallo, Lucio Arnulfo e Repetto hanno impreziosito con la loro presenza la prima edizione del Torneo del Tartufo riuscendo vincitori nella sezione dedicata ai diversamente Old. Non è stato possibile iscriversi anche nella sezione Over 35 per incomprensioni burocratiche dei facenti parte della catena di comando.

 

 

 

 

Il Torneo svoltosi con ordine su due campi da gioco per il gran numero delle compagini presenti, con indicazioni fornite dal muezzin autoctono via altoparlante, è stato bello e bene organizzato con squadre provenienti da tutto il settentrione, ingentilito dalla presenza di due formazioni femminili ed allietato da una nuova schiatta di giocatori che, per aver vestito nella stessa giornata (mai accaduto prima!!) la casacca di una squadra che si ispira e trae il nome dalle creature che popolano il profondo degli oceani e la casacca degli appartenenti all’Ordo Equitum sono stati per questo strano intreccio della sorte battezzati subito dai presenti con il nome “Cavallucci Marini”.

 

 

 

Che la giornata si sarebbe messa bene lo si è capito quando, alle porte di Asti, come per un fausto presagio, la plumbea nuvolaglia gonfia di minacciosa pioggia che aveva accompagnato gli arditi lungo tutto il viaggio, si è improvvisamente dissolta, squarciata da fitte lame di luce, quasi di sole. I più pii e devoti hanno affermato che il fenomeno si fosse verificato al momento in cui sul Lungo Tanaro ha fatto la propria apparizione Santo Lucio, già venerato da molti ruggers come Santo Patrono della categoria. Gli è che non ci sono state precipitazioni di sorta per tutto il pomeriggio ed anche questo ha contribuito ai brillanti risultati conseguiti.

 

 

 

Nella prima partita (due tempi da 15 minuti) con le Eminenze Grigie di Piemonte e Valle d’Aosta, dopo un iniziale brutto spavento - causato da un avversario che corre in un buco per 25 metri ed in prossimità della meta si impappina (anche perché col fiato di Vassallo sul collo) e con i suoi compagni riesce a fare un inatteso ma graditissimo in avanti – le cose si incanalano sul giusto binario. Punti d’incontro rapidi, altrettanto rapida pulizia del pallone e apertura agli elegantoni che hanno sempre saputo fare buon uso del pallone. La prima meta è di Elies che passa tra gli avversari e si invola; seguono quelle di Franz Gropplero, Arnulfo e Selva. Non c’è stata storia: in touche i saltatori Rocca e Repetto hanno fatto quello che hanno voluto; del possente Felice qualche avversario porterà i segni sulla carne per ancora qualche giorno; sempre elegantissimo nel trattare la palla Bagnara che, unico da sempre, mette in opera la possibilità di calciare da dentro i 22 allontanando la pressione ed i pericoli.

 

 

 

La seconda partita contro I Cavalli Scossi – ovvero un misto degli Over 50 di tutte le squadre presenti – ha visto anche una serie di precisi passaggi fino all’ala che ha permesso all’attento Conti di realizzare due mete. La terza segnatura è stata realizzata in scioltezza da Rocca inseritosi tra i trequarti in una fase della partita in cui nessun avversario avrebbe messo in pericolo le giunture e le ossa nell’antipatico tentativo di placcarlo.

 

Bravi tutti gli altri anche se per spazio e tempo non compaiono in questi brevi cenni riepilogativi che devono però contenere l’infortunio alle coste subito da Elies. I meno pii ed i meno devoti tra i presenti hanno creduto di indovinare la causa dell’infortunio in non meglio precisati riti caraibici, effettuati con grandi spilloni da abili maestri sotto l’effetto della fumigante prescinseua. Seguiranno aggiornamenti.

 

 

 

Il terzo tempo, comunque piacevole con rancio buono ed abbondante, che inizialmente era stato definito dagli organizzatori Truffle Storm, alla fine per quanto ha riguardato il tartufo a cui l’evento era pur sempre dedicato è stato battezzato dai presenti Desert Truffle per la scarsità dell’agognato tubero (del resto si poteva sperare in poco di più per 17 euro a testa!!).

 

 

 

Uomo del torneo l’inappetente Allavena che in ogni partita svolgentesi nel suo raggio d’azione ci viene a sostenere e ad augurarci “buon appetito”.

 

 

 

Attorno alle 19.00 tutti i componenti la spedizione, in ordine sparso, hanno guadagnato la strada di casa.

 

O’mero stanco.

 


 

 

 

 

 

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