26/11/2016 - Carlini - VAMOS A LA PLAYA PDF Print E-mail
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VAMOS A LA PLAYA


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Genova, campo Carlini - Sabato, 26 novembre 2016 


ovvero 


Il sole splendente e pieno, che nell’alta Lombardia salutano ad ottobre e poi rivedono a maggio, la temperatura decisamente primaverile (19°) e l’odore del basilico appena pestato dai volenterosi della club house hanno giocato un brutto scherzo ai Ragazzi (si, non erano molto in la con gli anni) di Lecco che sono venuti ad onorarci con la loro presenza.


Come la mimosa che per il clima eccezionalmente mite a volte fiorisce a dicembre anziché a febbraio così i percorsi neurologici dei lombardi sono rimasti intrappolati dal sole, dall’idea del mare e dunque della vacanza, non sono nemmeno scesi in campo scegliendo la scorciatoia per la spiaggia con asciugamano ed infradito.


Ed infatti non sono mai stati in partita, hanno preso la prima meta a freddo dopo un pasticcio a centrocampo che innesca la solita imprendibile scorreria del Magnifico de’ Medici e non riescono più ad elaborare che una squadra di veri Old (very Old, rectius “vecchi”) potesse metterli così dispoticamente sotto, in ogni occasione ed in ogni angolo del campo.


Ed allora limitiamoci all’essenziale: la segnatura di Schicco che passa tra le maglie lecchesi mettendosi a ballare il kasaciok su una mattonella; quella di El Tigre che ha saltabeccato in punta di piedi di qua e di la all’interno dei ventidue fino a depositare oltre la linea; di Kaiser Franz che non hanno nemmeno tentato di acchiappare mentre progrediva nella percussione; del Marchese della Provola velocissimo e spigoloso come non mai e, per finire, quella del competente e massiccio Shunkawakan.


Caduto sul campo dell’Onore El Curandero Rocca che ha riportato uno strappo al quadricipite femorale della coscia sinistra. Solo lievi ferite per Nimrod (leggera ginocchiata nella zona orbitale destra), per il Magnifico (contrattura e principio di strappo a qualcosa del polpaccio) e per Ziotarzàn vittima di fuoco amico (contusione alle coste cagionata dall’appuntito ginocchio del Marchese).


Si vogliono per converso suggerire tre spunti di riflessione: 1) ma diciotto giocatori per una partita in casa non sono pochini? (Berlinghieri non viene mai in trasferta e Mariollo Fusco era presente per sbaglio); 2) se non vengono assegnati (o scelti spontaneamente se ci fossero volontari) compiti organizzativi per la gestione della comida nel terzo tempo in club house si fa poca strada; 3) la parrilla andrebbe (soprattutto spazzolata energicamente con lana d’acciaio e sgrassata con sapone appropriato e poi) accesa un’ora prima rispetto a come s’è fatto sin’ora per dar modo alle bronze di formarsi ed evitare calca, mugugni ed indebita ingestione di dannosissimo benzopirene.


Trascritti negli annali i nominativi della formazione oggi vincitrice per sei a zero nella partita con gli Old Lecco che qui ad ogni legale effetto si ricordano:


Zucchi (capitano, sempre sia lodato), Berlinghieri, Odone, Saturnino, Franz Gropplero, Galiberti, Rocca, Torre, Calandri, Lercari, Festoso, Patrone, Cavallo, Bagnara, Boi, Cavalleri, Petronio, Micco e (special guest) Fusco.


In qualità di sostenitori, accompagnatori, selezionatori e water boy hanno bivaccato a bordo campo (nella parte in cui batteva meglio il sole): Pizzagalli, Felici, Elies, Arnulfo II°, Capalbo e Mantovani. Fotografa ufficiale la spumeggiante neo decuriona Marta Felici.


Arbitro dell’incontro Luca Ravasi di Genova a cui vanno i nostri più cordiali ringraziamenti.


Un voto augurale ed esortativo: in una partita più seria la squadra ha bisogno della travolgente ed impetuosa presenza di Diomede Felice Gropplero che per gli orari tirannici del suo lavoro può partecipare, al prezzo di duri sacrifici, una volta ogni quattro! Perché i Cavalieri non si impegnano in una costruttiva attività di lobbying per trovargli qualcosa di meglio?


O’mero Stanco


 

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