20/01/2018 - TORNEO IN MEMORIA DI CHI HA PASSATO LA PALLA PDF Print E-mail
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TORNEO IN MEMORIA DI CHI HA PASSATO LA PALLA


(Stefano Bianchi, Ernesto Renzi, Andrea Donati, Lele Remaggi)


celebrato


dai Cavalieri di San Giorgio insieme alle Orche ed agli Amici di Cogoleto e Sestri


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A GENOVA, CAMPO SPORTIVO GIACOMO CARLINI


sabato 20 gennaio alle ore 13.00

ovvero

 

“Longo lo cammino ma granda la meta”


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L’onore di commemorare con la Vittoria gli Amici che hanno anzitempo passato la palla è toccato ai Cavalieri di San Giorgio, vincitori in tutti e due gli incontri disputati. E’ stata una questione di fatica, di rozze ed a volte brutali collisioni, di virili duelli argentini ma le sorti della giornata non sono mai state in bilico, non si è mai potuto dubitare che le cose potessero andare diversamente da come sono andate.

Hanno sudato e lottato sul campo, benedicenti l’Obersturmfuhrer Zucchi (sempre sia lodato), trattenuto altrove da severi impegni familiari, ed il Coach Rigido i seguenti Cavalieri:

 

Maggiolo (Capitano di giornata), Avanzino, Avigliano, Bagnara, Bernardini, Borzone, Calandri, Cavalleri, Cavallo, Comandini, Corinni, Crotti, Dapino, Elies, Ferrari, Fili, Galiberti, Galliano, Gropplero II, Mantovani, Marchi, Massa, Micco, Odone, Olivieri, Palomba, Parodi, Rocca, Saturnino, Torre, Vassallo.


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Due tempi da 15 minuti per ognuna delle partite disputate:


Cavalieri Vs Orche 4 – 0

con mete di Giacomino Massa, Massimo Calandri, Stefano Dapino ed Alfredo Olivieri.


 

Cavalieri Vs Resto del mondo 4 – 0

non pervenuti gli autori delle mete


 

Orche Vs Resto del mondo 3 – 1

con meta di GiBaciccin Parodi


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A bordo campo hanno sofferto, quasi in silenzio: Barelli, Festoso, Monaldi, Provvedi, Pizzagalli, Rapali, Razore e Quiroga che si sono poi prodigati nel terzo tempo ad alleviare gli affanni di tutti i commensali. Non si conosce il motivo della latitanza del Chierichetto Mestruato.

Si prende atto dell’assenza del Cavalluccio Marino Nardi e della nota efficienza del velocissimo Cianni secondo cui, in ossequio al più inveterato orientamento cussino, anche i moribondi non possono esimersi dal rialzarsi e riprendere a giocare. Si sottolinea la prestazione generosa di Roberto Avanzino, al suo battesimo con la maglia arlecchina. Viene confermato il giudizio positivo sull’arbitraggio del giovane e volenteroso Jamal Kamili.


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Alcune fulgide circostanze meritano di essere trascritte a futura memoria nei sacri libri eponimi:

1) il serio e composto Maggiolo ha svolto con scienza e coscienza le funzioni di capataz motivando la squadra con il proprio, mobilissimo e duttile, esempio;

2) la portentosa forma fisica del tonitruante Felo che ha instancabilmente ed in continuazione portato la palla in avanti;

3) l’indemoniata determinazione di Be Be Zop Charlie che, appena entrato e tanto per mettere le cose in chiaro con i diretti avversari, ha effettuato placcaggi devastanti;

4) la bella reazione, la splendida velocità ed il determinante placcaggio effettuato da Shunkawakan ai danni di un’Orca che si stava involando, senza dire niente a nessuno, verso l’area di meta;

5) l’esorbitante numero di maglie, magliette e felpe indossate dal prudente Chicchi insieme ad una spessissima calzamaglia nera sormontata da un paio di vivaci pantaloncini di colore rosso.


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Terzo tempo e rancio buono per la truppa.


O’mero Stanco


 

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