16/02/2019 - Genova - TRIPLE CROWN CUS PDF Print E-mail
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TRIPLE CROWN CUS

ovvero

 TORNEO di RUGBY OLD ORGANIZZATO da I CAVALIERI DI SAN GIORGIO

con i Veterani di

Cus Genova, Cus Pavia e Cus Roma

A Genova, Stadio Giacomo Carlini, il 16 febbraio 2019 h. 13.00, 15°, sole pieno

Triple Crown Cus Genova 2019

 

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Per onorare maggiormente la visita degli omologhi romani rappresentati a Genova da Alberto Rizzo, il Comitato Grandi Cabezones ha ideato di coinvolgere la formazione di un’altra città sede universitaria per dare vita ad un torneo di Nobili (alla fine si parla pur sempre di corone) e di Scienziati (in quanto cussini e cioè universitari) adusi ad andare per ragionamenti. I Ragazzi di Daniele Fulgenzi hanno risposto a prima voce aderendo con entusiasmo all’iniziativa che in futuro potrebbe essere estesa ad altre città. Con gioia hanno del pari risposto i Cavalieri (si sono registrate lunghe code in Corso Europa ed ai cancelli dello stadio) che in gran numero hanno dato seguito alla chiamata della bùccina grazie anche all’assenza di nuovi cantieri stradali da commentare ed alla concomitante giornata di sciopero generale indetto da tutte le associazioni sindacali delle badanti.


Organizzati dal Supremus Rigidus Dictàtor (sia benedetto il suo nome), messi in campo dal sempre più proteiforme Chicchi (sia aumentata la sua dose di camomilla e di valeriana) hanno difeso l’Onore della Croce di San Giorgio:

Zucchi – Capitàno (sempre sia lodato), Avanzino, Berlinghieri, Capalbo, Cavalleri, Conti, De Pieri, Elies, Galiberti, Galliano, Gropplero I, Gropplero II, Martino Jacopo, Martino Tomaso, Mangiapanello, Micco, Morasso, Odone, Olivieri Alfredo, Parodi, Pontiggia, Provvedi, Rapali, Rocca, Saturnino, Selva, Vassallo, Zech.

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Due partite per ogni formazione con due tempi da 15 minuti l’uno diretti da Alberto Olivieri e Jamal Kamili che hanno regolamentato i contatti più duri con polso e simpatia.


La prima partita:

Genova 5 – Pavia 0

con mete di Capalbo, Gropplero I, Galliano, Gropplero II, Cavalleri.

Una formazione pesante quella di Pavia - votata non solo ai cozzi ma anche alla manovra al largo – messa su da Daniele “Cinghiale” Fulgenzi con l’aiuto dei competenti Amici di Alessandria (Massimo, Primo e Pier), che ha risposto colpo su colpo ad ogni iniziativa equestre ma che alla fine, sfiancata, dissanguata dai picadores (‘Ntony, Assentesista e Matt Wales) è caduta sotto i colpi di maglio del devastante Kaiser Franz e del Tonitruante Felo. Si registra l’elevato numero di falli (per lo più inutili) in ruck e nel fuori gioco.

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La seconda partita:

Genova 2 – Roma 0

con mete di Maggiolo, Noto.

Partita difficile con tanta carne pesante in campo, solo parzialmente ingentilita dal sorriso di una ragazza dagli occhi turchini e l’espressione nobile. E’ stato un continuo dammiti prendimi cuccuruccù. Gli incessanti assalti di Aigor (lo spirito con la graspa), del Sohn aus Elysium e del lesto Marchese della Provola dalle ossa aguzze ed ingiuriose si sono infranti a lungo sulla linea romana, sempre attenta ed arcigna. Solo una potente incornata di Alenoto ed un guizzo del Sobrio e Composto May Day sono riusciti ad avere la meglio e conquistare la trincea. Anche qui si sottolineano i falli, i troppi falli, i troppi inutili falli commessi a ripetizione dai Cavalieri. Il Proteiforme avrà da lavorare parecchio!

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La terza partita:

Roma 0 – Pavia 0

Partita connotata da una certa dose di nervosismo tenuto a stento a bada dal polso allenato del Sasso. Alla fine tanto furore ed i molti duri scontri si sono rivelati sterili ai fini del risultato.

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Assenti giustificati:

Adrian per impegni di lavoro,

Acropt per impegni di lavoro,

Isotopo per condivisione di tematiche familiari,

Afelix per soggiorno in infermeria,

Piccolo Lord dell’Ammiragliato per gestire i prodromi dell’infermeria,

l’Implacabile Valentino per sindrome influenzale,

Sir George Freezingbeard per un imprevisto attacco di meteorismo,

Frà Corizio da Varagine per problemi traslocatizi,

Aboi al seguito del figlio nell’U12 a Spezia.


Assenti e basta:

Baldus che non ha dato seguito alla comunicazione di presenza,

l’Implume Shunkawakan che sembra aver maturato la decisione di allenarsi con costanza e serietà senza però dedicarsi all’agonismo delle partite ufficiali,

Mantovacci di cui continua la latitanza dal mese di novembre 2018.

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A bordo campo: a fare il tifo Arnulfo II, Pizzagalli, Anatolio Sintjurin, Rocio; a dettare il ritmo Chicchi Borzone; a dettare i cambi Massimo Calandri; all’assistenza paramedica l’Insuperabile Cianni.

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Terzo tempo a base di pasta col pesto di Prà, hamburger e bistecche di coppa alla griglia con salsa chumichurri come se piovesse contornate da salubri patatine fritte, organizzato da Dario (figlio di Serse nipote di Ciro, cugino di Artaserse) e dall’Archimagirus Ava (che alcuni in segreto iniziano a chiamare Chef Roby) che ha dato ordine alla preparazione ed alla contemporaneità della distribuzione dei piatti agli ospiti. Da segnalare la cura, l’attenzione e la gioia con cui Jacopo e Aigor hanno collaborato - ora a ritmo di guaracha ora al suono del bayon - nella gestione della griglia e nella preparazione dei primi piatti. La Commissione per le Massime Onoreficenze, all’unanimità, ha deliberato di insignirli tutti del titolo di Cavalieri del Torneo.

O’mero Stanco



 

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