13/12/08 - Orche vs Cavalieri di San Giorgio PDF Print E-mail
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Recco, 13 Dicembre 2008

“Una grande vittoria”, ha giustamente commentato il nostro presidente, Vincenzo Ieracitano. Il primo derby con gli amici di Recco rappresenta davvero una grande vittoria per i Cavalieri di San Giorgio, e non solo.

Per i Cavalieri – appunto – che hanno schierato complessivamente quaranta giocatori (!). Per le Orche di Recco, che hanno organizzato l’appuntamento con grande attenzione e sportività. Per tutti i presenti, che si sono divertiti ed hanno partecipato ad un riuscitissimo terzo tempo.

Per tutti i Cavalieri era l’esordio sul sintetico del ‘Carlo Androne’: che è francamente un paradiso per regolarità e morbidezza, ma al quale non siamo ancora abituati e che ci ha creato qualche piccolo problema (in particolare ai più vecchi, dalle giunture inevitabilmente scricchiolanti).

Tre tempi di gioco e tre diverse squadre di Cavalieri: la prima ha pareggiato (0-0), la seconda ha perduto (0-3), la terza ha firmato un altro pari (1-1, mèta di Nasti). Le formazioni sono state gestite da Stefano Bertirotti con comprensibile equilibrio, cercando di non stravolgere i ruoli e al tempo stesso di fare in modo che in ogni squadra fossero sempre presenti giocatori di scuola diversa (Cus, Cogoleto, Sestri, Amatori: purtroppo all’ultimo gli imperiesi di Mascheroni sono stati costretti a dare forfait). Il risultato è stato un primo ‘quindici’ tutto sommato robusto, che ha ben retto l’impatto con gli Squali avversari nella prima frazione: loro sicuramente più giovani e megli organizzati in mischia – sopratttutto nelle rimesse laterali, che hanno dominato -, noi più tecnici ed esperti nelle linee arretrate. La formazione messa in campo nel secondo tempo era onestamente meno compatta: la mischia ha fatto meglio del previsto, recuperando molti palloni; i tre-quarti – con molti giocatori schierati in ruoli inediti - hanno un po’ pasticciato nella trasmissione dell’ovale e soprattutto in chiusura, regalando almeno due segnature dopo aver fallito alcuni elementari placcaggi. Combattuta e divertente anche la terza partita: le Orche hanno dato spazio ai rincalzi e ne è uscito un bel match. Bella la mèta di Nasti in percussione e in mezzo ai pali: Franz è sempre un bel giocatore e se continuerà ad essere presente sarà una bella notizia per tutti. A segno anche Cavallo con un irresistibile slalom, ma l’arbitro – un Mauro Pizzagalli misteriosamente lucido – ha giustamente annullato per questione di centimetri o quasi, avendo Michele percorso poco più di venti metri con il possesso del pallone. Impossibile non citare una straordinaria giocata del dottor Mauro Barelli: una finta che nessuno – neppure lui – ha mai capito. E sulla quale non smetteremo di interrogarci. Mai.

E’ finita con una bella festa e la promessa di una rivincita genovese. Tuttavia è possibile che Cavalieri ed Orche tornino a giocare insieme in occasione del Torneo Garibaldi – cui parteciperanno anche due formazioni francesi – in via di organizzazione: appuntamento il prossimo 21 marzo.

 

Dal vostro inviato narvalo

 

Fotografie dell'incontro

 

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